Free Web Hosting Provider - Web Hosting - E-commerce - High Speed Internet - Free Web Page
Search the Web

la storia del dojo

chi siamo

le foto

lo Iaido

la pratica

come iscriversi

come raggiungerci

messaggi

breve storia del 

Kendo

l'attrezzatura

FAQ

collegamenti

 

Testi in italiano ed inglese realizzati da Elisabetta Garboni

Ao Take Kendokai - Trieste

Il dojo Ao Take Kendokai nasce nel 1982 ad opera di un coraggioso gruppo di "pionieri" di questa nobile arte marziale, quando il kendo era pressoché sconosciuto in Italia. Negli anni immediatamente successivi vide vari avvicendamenti tra gli istruttori, fino ad arrivare al 1988 quando il ruolo di guida venne assunto da Claudio Sfreddo. Nel frattempo, il gruppo aveva raccolto un numero considerevole di iscritti, nonostante il kendo continuasse ad essere ancora un'attività sconosciuta per i più. Ne' tardarono a farsi sentire i risultati: un'assidua partecipazione dei kendoka triestini agli stage organizzati in ambito nazionale dall'AIK (Associazione Italiana Kendo), di cui l’Ao Take Kendokai Trieste fa parte; vennero ospitati i primi maestri Giapponesi, ed anche alle sessioni di esame di grado i kendoka di questo dojo raccoglievano risultati più che soddisfacenti. Anche la stampa locale cominciò a prestare sempre più attenzione a questa disciplina, pubblicando articoli in occasione di eventi particolari od esibizioni.  

Nell'estate del 1990 l'attuale istruttrice dell’Ao Take Kendokai Trieste, Elisabetta Garboni, entrò in contatto con il kendo inglese allenandosi in vari dojo a Londra, dove ebbe occasione di conoscere il maestro Yoshiharu Watanabe Sensei, che venne successivamente ospitato anche all’Ao Take Kendokai in due diverse occasioni, e che all’epoca era ospite della nazionale britannica, ed altre punte di diamante del kendo britannico, tra cui Jeff Humm, istruttore in Inghilterra ed attuale allenatore della squadra nazionale britannica, che in seguito "adottò" il dojo triestino visitandolo più volte e seguendo a tutt'oggi la sua evoluzione in prima persona, curandone gli allenamenti e la preparazione.

Nel 1991 l'AIK festeggiava i vent'anni di attività, e tale evento venne celebrato in uno stage ospitato proprio nella sede dell’Ao Take Kendokai Trieste che mise a disposizione strutture ed organizzazione locale dello stesso. Lo stage fu un grande successo, che vide la partecipazione di più di ottanta kendoka appartenenti sia all'AIK che alla FENIKE (Federazione Nazionale Italiana Kendo).

Nel 1992 Claudio Sfreddo abbandonò l'attività, ed il testimone passò ad Elisabetta Garboni. Proseguì anche l'usanza di invitare i maestri giapponesi (oltre al già citato Mr Humm) all’Ao Take Kendokai, maestri che portarono ciascuno il loro bagaglio di conoscenze e di esperienze al gruppo triestino, arricchendolo in ogni occasione di nuovi valori non solo tecnici.

Nel 1998, a causa di insuperabili divergenze di opinione sui valori etico-morali dello sport, delle arti marziali in generale e del kendo in particolare, l’Ao Take Kendokai abbandonò la struttura sportiva, ormai inadeguata per le proprie esigenze, che lo aveva ospitato fino ad allora. Istruttrice e praticanti si trasferirono nella più consona sede del Central Gym, dove trovarono un ambiente giovane, moderno ed attento ai valori che l’Ao Take Kendokai Trieste cerca, seppure modestamente, di portare avanti. Dal mese di settembre del 2001 l’Ao Take Kendokai si è trasferito nella sua attuale sede, la palestra Makoto di Trieste, un nuovo centro dedicato allo studio delle arti marziali.

Da allora il numero dei praticanti è in continuo aumento, anche grazie al particolare accordo stipulato con il CUS Trieste, che rende, grazie a delle tariffe particolarmente vantaggiose per gli studenti universitari, la disciplina più facilmente accessibile anche ai giovani.

La nomina dell'istruttrice a responsabile nazionale del settore iaido permette inoltre di far praticare anche quest'altra, e non meno affascinate, arte marziale ai kendoka che volessero avvicinarsi all'arte dell'estrazione della spada tradizionale giapponese.  


Inviare a mailto:obiwaneli@yahoo.com un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.
Aggiornato il: 18 settembre 2001